Se sei qui a leggere quest’articolo vuol dire che sei interessato a capire, una volta per tutte, come aprire un parco giochi.

Per prima cosa complimenti per essere arrivato fin qui.
Oggi aprire un parco giochi è sicuramente un ottimo business.

Infatti il numero di nuove aperture è in continua crescita sul mercato sia nazionale che locale.

Ma questo aumento, le ha portate a svalutare le proprie offerte, che comprendono ogni tipo di aggregazione e installazione (es.: gonfiabili e playground), causando un grande crollo dei guadagni.

In tutto questo, la maggior parte delle attività ludiche si trova quindi sempre più in difficoltà e spesso è costretta a chiudere l’attività.

La paura più grande è quella di perdere tutti i soldi e il tempo investiti. E in molti casi è proprio questo ciò che accade.

Malgrado ciò alcune di queste attività sono in forte crescita!

La grande differenza tra coloro che ce la fanno e coloro che non ce la fanno è che, coloro che ce la fanno, sanno COSA devono fare.

O, anche se inconsapevolmente, fanno le cose nel modo corretto.
Non si tratta più di crisi, ma di nuovo assetto del mercato.

Ora il gioco funziona in modo diverso da prima, le regole sono cambiate e nessuno ce l’ha detto.

Il problema è che alcuni titolari di queste attività non hanno capito che non bastano più le competenze tipiche per chi gestisce un’attività ludica, come ad esempio:

  • doti tipiche di un educatore;
  • saper avere a che fare con i bambini;
  • aver piacere nel lavorare con i bambini;
  • conoscenza superficiale delle esigenze del proprio target.

E non fanno nulla per cercare ed apprendere le competenze atipiche necessarie per intraprendere nuove strade, ed uscire dalla crisi.

Lanciare un progetto imprenditoriale nel settore ludico non è troppo diverso dal creare da zero una qualsiasi altra attività.

Detto questo, scopriamo tutti i segreti per intraprendere questa attività professionale e aprire un parco giochi nel modo più redditizio possibile.

Innanzitutto…

Un parco giochi per bambini, anche comunemente chiamato con il nome di ludoteca, è un tipo di azienda privata che si occupa di ospitare i bambini nel loro tempo libero e di organizzare per loro attività divertenti e interattive.

Si tratta, quindi, di un luogo di ritrovo e di intrattenimento che permette l’incontro tra adulti e bambini in un contesto di crescita attraverso il gioco in cui socializzare e divertirsi.

Ma perché può essere una buona idea lanciarsi in questo settore e far diventare un parco giochi per bambini la propria attività imprenditoriale?

Ci troviamo in un’epoca storica nella quale, a differenza di molte altre, siamo di fronte ad un tasso di occupazione femminile molto alto.

Le donne lavorano e riuscire ad ottenere un contratto part time è sempre più complesso perché spesso ricoprono ruoli chiave all’interno dell’organizzazione.

Nasce quindi il problema, soprattutto nelle grandi Città e se si hanno dei bambini anche molto piccoli, di gestire le ore che non trascorrono all’asilo o a scuola ma nelle quali i genitori lavorano.

Se a questo si aggiunge che l’età media del primo figlio si è alzata moltissimo e che spesso a mamme non più giovanissime corrispondono nonne in età avanzata che non possono dare un contributo nella gestione del piccolo,

ecco che trovare un luogo dove poter lasciare i bambini nel pomeriggio, controllati e sicuri, diviene un’esigenza fondamentale.

Un parco giochi per bambini, quindi, diviene la soluzione più idonea per tante mamme che non sanno come gestire i piccoli.

Ma è anche il luogo preferito per organizzare, ad esempio, una festa di compleanno che permetta ai piccoli di divertirsi e alle mamme di non stressarsi nel rimettere a posto la casa al termine dei festeggiamenti.

Ovviamente per avere successo non basta solo strutturare al meglio il parco giochi al suo interno ma:

  • bisogna imparare a capire le dinamiche di mercato;
  • identificare dei problemi o bisogni;
  • trovare una percezione da soddisfare;

in modo da poter sviluppare una passione per i bambini in un vero e proprio progetto imprenditoriale.

Mentre continui a leggere, ti dirò di più su come strutturare la formula di un parco giochi.

Come strutturare la formula di un parco giochi

Un parco giochi per bambini si rivolge ad un pubblico che va dai 3 ai 14 anni.

In realtà, però, nessuno vieta di allargare la propria offerta anche ad un pubblico più vasto che comprenda anche gli adolescenti piuttosto che gli adulti.

Il primo passo consiste nell’analizzare il mercato in ogni minimo dettaglio per poter definire un target ben preciso e solo in un secondo momento creare un’offerta che sia organizzata in modo da:

  • attirare sempre nuovi potenziali clienti;
  • convertire facilmente un potenziale cliente in cliente pagante ed aiutarlo ad acquistare più spesso;
  • offrire la possibilità di far spendere più soldi ad ogni singolo cliente.

Ecco i servizi che un parco giochi comunemente offre:
Iniziamo con il dire che il parco giochi può offrire diverse formule che vanno dall’abbonamento all’offerta una tantum.

Infatti solitamente un parco giochi offre una sorta di abbonamento che, dietro un compenso mensile fisso, garantisce alle famiglie la possibilità di gestire i bambini per un tot di ore dal lunedì al venerdì. Ma questa non è l’unica formula possibile.

Ci sono, infatti, anche quelle famiglie che non necessitano di una copertura così lunga ma piuttosto preferiscono usufruire di questa possibilità solo nei casi di emergenza o per alcuni giorni della settimana.

In questo caso la formula migliore è quella degli ingressi ad ore in cui le famiglie pagano solo per il tempo di effettiva permanenza.

Ma un parco giochi per bambini è anche il posto preferito da mamme e piccoli per organizzare una festa di compleanno o qualsiasi altra ricorrenza.

In questo caso il cliente paga un tot fisso per numero di bambini e di solito sono compresi anche il rinfresco e la torta.

Anche per gli adolescenti e gli adulti che accompagnano i bambini si possono pensare soluzioni del genere, per rendere piacevole la permanenza di tutti.

Ovviamente per ampliare il target e la platea di ospiti occorre avere lo spazio adeguato in quanto ad ogni fascia di età dovrà corrispondere uno spazio apposito.

Per questo motivo prima di affittare il locale in cui avviare questa tipologia di attività è di fondamentale importanza analizzare e definire con molta precisione il mercato in cui si sta per entrare.

Continuando, all’interno del locale, poi, non può mancare uno spazio dedicato all’accoglienza, dove gli ospiti e i bambini si radunano prima di entrare effettivamente nell’area giochi che rappresenta il cuore pulsante della struttura.

È indispensabile anche un piccolo spazio per la segreteria all’interno del quale verranno gestite tutte le attività più amministrative. Infine altre buone idee possono essere quelle di prevedere anche:

  • un piccolo laboratorio per le attività più creative;
  • un piccolo angolo bar;
  • la creazione di un’area di giochi a moneta.

Se fin qui l’idea ti sta piacendo tanto da pensare di metterla in pratica, sicuramente ora ti starai chiedendo se devi essere in possesso di requisiti particolari per poter aprire un parco giochi per bambini.

Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Chi può aprire un parco giochi per bambini

La legge attualmente vigente in materia non prevede alcun titolo o licenza di base specifica per lanciarsi in questo business.

Tuttavia, va detto che aprire un’attività ludica è semplice, ma aprire un’attività ludica di successo NON è semplice.

Bisogna avere delle competenze imprenditoriali indispensabili per avviare e gestire un parco giochi in modo da massimizzare i profitti e minimizzare i costi.

E se non ce l’hai???
Come in qualsiasi altra cosa bisogna prima studiare ed imparare!

In più, è necessario essere dotati o assumere personale con molta fantasia e creatività. I bambini, per loro natura, tendono ad annoiarsi molto velocemente e vogliono passare continuamente da un’attività all’altra.

Per questo motivo è importante riuscire ad organizzare sempre giochi divertenti, nuovi ed interattivi per tenere desta la loro attenzione.

Non guasta una certa flessibilità che si rivelerà utile soprattutto quando il parco giochi inizierà ad ingranare sul serio e sarà necessario organizzare nella stessa giornata, una dopo l’altra, attività per bambini di diverse fasce di età.

Ed ora, scopriamo qual è l’iter burocratico da seguire per aprire un parco giochi.

Aprire un parco giochi: iter burocratico

Se hai già individuato un obiettivo strategico, definito un cliente ideale, analizzato la concorrenza e creato un posizionamento differenziante, allora sei pronto per occuparti degli aspetti burocratici.

Ora, prima di procedere con l’iter burocratico da seguire per aprire un parco giochi è doveroso un importante avvertimento:

Poiché la normativa varia da regione a regione, occorre verificare cosa comporti quella specifica della tua regione in materia di parco giochi o ludoteche.

Detto questo, iniziamo…

Se per legge deve avere natura commerciale, allora occorre aprire innanzitutto una partita iva. Poi bisogna iscrivere l’attività al registro delle imprese e regolarizzare la posizione Inps ed Inail di collaboratori, soci e dipendenti.

Non va trascurata la comunicazione di inizio attività presso il proprio Comune al quale andrà anche richiesto il permesso per l’esposizione delle insegne e nel caso in cui, come normale che sia, vuoi installare anche:

  • playground;
  • giochi gonfiabili;
  • tappeti elastici

dovrai anche presentare domanda per richiedere la licenza dello spettacolo viaggiante.

A questo punto, ti starai chiedendo: la licenza per lo spettacolo viaggiante serve anche se voglio installare queste attrazioni solo nella mia struttura? Si!

La licenza per lo spettacolo viaggiante è obbligatoria per poter gestire, anche in una struttura fissa, una delle attrazioni sopra indicate e tutte le altre presenti nell’elenco delle attrazioni contenuto nel decreto interministeriale 23 aprile 1969 e successive integrazioni che trovi qui.

Quindi, fin qui puoi star tranquillo perché ti sarà di grande aiuto o nella maggior parte dei casi se ne occuperà direttamente il tuo commercialista.

Tu, invece, dovrai recarti presso gli uffici comunali ed ottenere informazioni per capire:

  • La tipologia di locale, che di norma dovrebbe esser accatasto tabella C1 ovvero come locale di tipo commerciale;
  • I metri quadrati di spazio minimo per ogni persona al interno del locale, che di norma bisognerà garantire ad ogni persona che frequenterà il parco giochi uno spazio minimo di 4mq;
  • Le norme da rispettare sulle barriere architettoniche, igienico sanitarie, di sicurezza ed antincendio.

E, oh sì, non dimentichiamo che dopo bisogna passare alla localizzazione dell’attività e dopo i lavori di messa a norma richiedere il nulla osta da parte dell’ASL.

ALT!
Lascia che ti chieda: Sai quali caratteristiche deve avere il locale per poter creare un parco giochi di successo?

La normativa ti obbliga un minimo di 80 mq non considerando spogliatoi ed aree definite di servizio, dato che bisognerà garantire ad ogni persona che frequenterà la struttura uno spazio minimo di 4mq.

I produttori di allestimento aree giochi ti diranno minimo 90 mq e se vorrai inserire anche attrazioni come giochi gonfiabili o playground di almeno 150 mq.

Il tuo istinto ti spingerà verso il primo locale libero nel centro della città o del paese che rispetti le normativa.

Ma, qui c’è un problema…
Le caratteristiche del locale ideale in cui aprire il tuo parco giochi di successo non si possono inventare o supporre in base all’esperienza di altre attività simili.

La localizzazione ideale è il risultato di un’attenta analisi del mercato in cui hai deciso di entrare.

Perché?
Perché in base all’obiettivo che ti sei prefissato, al cliente che hai individuato, alla concorrenza con cui ti andrai a scontrare e al tuo posizionamento differenziate avrai bisogno di un locale con delle caratteristiche molto ben definite,

e sicuramente diverse da quelle di un altro parco giochi che ha obiettivi, clienti, concorrenti e posizionamento diversi dai tuoi.

Con questo in mente, adesso vediamo la forma giuridica da scegliere per aprire un parco giochi per bambini.

Come aprire un parco giochi: la forma giuridica

La formula giuridica da scegliere per aprire un parco giochi è strettamente legata non solo alla possibilità di spesa ma anche alla normativa vigente in materia nella propria regione di residenza.

Alcune regioni, infatti, consentono la costituzione di enti senza scopo di lucro, associazioni culturali oppure cooperative.

Laddove è possibile ricorrere a queste forme giuridiche, sono sicuramente consigliabili per chi vuole aprire un parco giochi senza grandi pretese e che riesca a stento a generare dei profitti, in quanto permettono una gestione più snella, minori adempimenti burocratici da soddisfare e una tassazione agevolata che permette maggiori guadagni.

Se vuoi approfondire quest’argomento leggi l’articolo che ho scritto per l’occasione intitolato: Aprire una ludoteca come associazione culturale, oppure continua a leggere…

Se, invece, si aspira a creare una vera attività imprenditoriale o se la normativa regionale obbliga all’apertura di una vera e propria attività commerciale, occorrerà scegliere fra società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita semplice.

La S.P.A. va sicuramente scartata perché richiede il versamento di un capitale iniziale e spese di gestione molto alte: si tratta infatti di una forma giuridica riservata ad altro tipo di attività.

La S.R.L. permette di essere più sicuri dal punto di vista legale, ma comporta delle spese di gestione abbastanza elevate e richiede necessariamente l’intervento di un buon commercialista per la gestione della contabilità.

Al contempo, però, una srl permette di scaricare molte spese e di sfruttare a proprio favore varie norme per pagare meno tasse in modo legale ed onesto ed aumentare i margini di guadagno.

La S.A.S. invece, prevede la presenza di almeno due soci quindi è la soluzione consigliabile solo in una fase inziale se si desidera aprire il tuo parco giochi per bambini insieme a qualcuno ed iniziare con spese societarie abbastanza contenute.

In ogni caso comunque ti consiglio di chiedere sempre la consulenza di un commercialista esperto che potrà aiutarti a decidere la soluzione più idonea alle tue esigenze.

Ed ora…

Quanto costa aprie un parco giochi

Come ogni attività imprenditoriale, anche l’apertura di un parco giochi per bambini prevede un investimento iniziale che può essere più o meno importante.

Riuscire a quantificare a priori la spesa esatta per l’apertura di una ludoteca è però veramente impossibile.

Perchè?
Semplicemente perché sono tanti i fattori che entrano in gioco e che devono essere presi in considerazione se si vuole una stima approssimativa ma veritiera.

La prima variabile che incide molto sul conto finale è rappresentata dalla location.

Un conto, infatti, è poter fare affidamento su un locale di proprietà per il quale non si deve spendere nulla per l’affito, un altro invece è dover stipulare un contratto di affitto che grava l’attività di un costo fisso mensile.

Eventuali lavori di ristrutturazione sono poi un’altra voce importante del progetto.

Per quanto il locale possa essere idoneo non va dimenticato che il target di utenza è quello dei bambini e che gli ambienti devono quindi presentare altissimi standard di sicurezza: un adeguamento deve pertanto sempre essere previsto.

Altra voce di spesa è quella delle attrezzature che devono essere a norma di legge e di buona qualità.

Andrà poi contrattualizzato eventuale personale dipendente nonché previsto un servizio di pulizia quotidiano oltre che l’allaccio di tutte le utenze.

Queste, però, sono solo alcune delle voci di spesa da prevedere nell’investimento finale. Infatti, una volta che il parco giochi ha preso vita è importante farsi conoscere dal cliente ideale, altrimenti si corre il rischio di non avere alcun cliente.

In tal senso è sicuramente importante avere un sito internet che sia all’altezza del progetto ma anche avere una propria pagina sui principali social network in quanto ormai sono diventati il primo elemento di ricerca di informazione e di servizi da parte dei potenziali clienti.

Senza poi trascurare anche le varie azioni di marketing offline: come il volantinaggio in zone strategiche, come ad esempio quelle immediatamente adiacenti scuole materne, asili ed elementari, può essere una soluzione strategica che darà i suoi frutti

In pratica, per poter scoprire l’investimento necessario per aprire il TUO parco giochi di successo è fondamentale una prima fase di analisi, poi verificare se quest’idea di business è monetizzabile, e se si trovare i capitali che servono per creare questa TUA specifica attività.

E se risulta NON monetizzabile?
Allora bisognerà prima apportare le dovute modifiche in modo da renderla tale e solo in un secondo momento procedere con la fase di progettazione.

Se vuoi approfondire quest’argomento ti consiglio di continuare la tua lettura qui.
Invece, se stai pensando di optare per la soluzione del franchising ti consiglio di leggere quest’articolo oppure se vuoi sapere come aprire una ludoteca continua la lettura su questa pagina.

Ma ho un’idea ancora migliore!
“Siamo arrivati quasi alla fine di quest’articolo e ti ringrazio per aver letto, spero veramente che ti sia utile.

Adesso immagina di essere al primo giorno delle scuole superiori.

L’insegnante entra in aula, ti dà un librone di 700 pagine e ti dice: Alla fine del quadrimestre ci rivediamo, vi interrogherò e vi darò i voti su quello che avete imparato.

Se questo fosse accaduto, QUANTO avresti imparato?!?”

E’ la stessa cosa che accade con le aziende di allestimento di aree giochi: ti rovesciano addosso una serie di procedure, ti abbandonano a te stesso e non li risentirai mai più…Anzi, li risentirai quando vorranno venderti un altro prodotto!

Non c’è da meravigliarsi se la maggioranza prova a fare qualcosa, ma FALLISCE!

Ma non credere per forza alla mia parola, fai un giro nei gruppi Facebook dedicati alle aree giochi: ti sembrerà di essere capitato letteralmente in un’asta giudiziaria!

Per evitare a TE la stessa sorte, e per chi è SERIAMENTE intenzionato ad aprire un parco giochi, ho qualcosa di MEGLIO da proporti rispetto a delle sterili procedure.

Ecco il sistema in 7 passi (a prova di bambino di 6 anni) per scoprire se è profittevole aprire una ludoteca, Clicca qui per ottenere maggiori info.